Domenica 25 Ottobre: Realdo- Borniga- Bassa di Sanson- Sant’Antonio

Giovedì 22 Ottobre: Pompeiana- San Salvatore- Castellano
ottobre 18, 2020
Mercoledì 11 Novembre: Ogni Mosto è Vino( Vallebona- San Bartolomeo- San Martino)
novembre 5, 2020

Rosso dorato si fa il paesaggio nel bosco ricolmo di foglie cadute, niente può essere per sempre per cui dobbiamo prepararci al riposo anche se il nostro sangue pulsa di energia mediterranea.

Gli uragani hanno sconquassato le valli ma con la loro azione invasiva hanno restituito antichi confini che la modernità faticherà a riprendere.

Ed è così che per sconcertante necessità il territorio brigasco ritrova la sua vecchia fisionomia geografica riscoprendo la percorribilità di strade che la frontiera italo- francese aveva reso poco praticabili.

Da La Brigue si è isolati con gli altri paesi colpiti della Val Roja e con il Piemonte per cui per trovare sbocco comunicativo con  altre realtà territoriali occorre passare da Realdo  rievocando  quel detto pastorale ( deré aud) che sta ad indicare che un tempo là dietro ci stava qualcos’altro ovvero  gli alpeggi e i terrazzamenti di Borniga e più in giù quella  impervia  rocca strapiombante sulla Valle Argentina su cui si sviluppò il borgo di Realdo.

Descrizione Itinerario:

Ponendo bene in mente ciò procediamo nel cammino a passi lenti per osservare i tetti in ardesia e le balconate di legno delle case di Realdo, scendiamo fino a raschiare il letto del torrente scavalcando un ponticello in legno che ci catapulta in un magico  bosco dove tra tutti gli alberi spicca un castagno che mostra le fattezze dell ” Urlo” di  Edvard Munch .

Si aggirano vari tornanti e nel zig zagare si supera un traliccio dell’alta tensione da cui si affaccia sulla profonda valle con il respiro affannato per lo strappo in salita.

Si supera qualche tratto su fondo sassoso per poi entrare nella pineta e da lì nuovamente uscire per tagliare per pendii erbosi.

Si guadagna l’asfalto con gli occhi increduli ad osservare Borniga che ci cattura con il suo fascino di villaggio pastorale e con la sua splendida posizione panoramica in funambolico equilibrio  sul ciglio di un precipizio.

All’interno di una  queste falesie si è sviluppata una cavità con doppio ingresso denominata “Buco del Diavolo”  i cui scavi archeologici hanno portato alla luce reperti risalenti all’età del Bronzo tra cui ossa umane oltre a collari e bracciali.

Ritornati sui nostri passi  dopo una meritata visita ai vari anfratti di questo suggestivo insediamento umano si ripassa per la Chiesa della Madonna della Neve e da lì poco dopo si prende un sentiero che piega a sinistra lambendo le fasce terrazzate per addentrarsi in un noccioleto e farci scoprire i luoghi di alpeggio del Pin e dell’ Abenin.

Qui leggermente fuori sentiero è possibile imbattersi in un monumentale acero di monte completamente immerso nel foliage autunnale.

Una successiva rampa sassosa ci farà salire alla Bassa di Sanson sfilando per il bosco dorato di larici e abeti rossi.

Tenendosi su pista pianeggiante raggiungiamo il Passo Collardente, meta ideale per il picnic.

Da qui diparte il sentiero che scendendo tra i tornanti in un bel bosco misto ci riporta sulla strada asfaltata ai piedi della Chiesa di Sant’ Antonio.

Il percorso si snoda in discesa su ampia mulattiera tratteggiata da foglie di acero e roverella ed in poco tempo si rientra al punto di partenza per uno snack .

Notizie Logistiche: Ritrovo ore 9,00 a Realdo. Dislivello: 770 mt Durata Escursione: 5h30 comprensive di soste x spiegazioni e per break. Pranzo al Sacco.

Equipaggiamento: Scarponcini con buona suola, t shirt di ricambio, giacca a vento, pantaloni lunghi, 1 litro d’acqua.

Quota Escursione: 10 euro.

Info e Contatti: Jack in The Green( Guida Ambientale- Escursionistica: tel 3341217884/3291512290).

Prenotazione consigliata entro Sabato 24 Ottobre alle ore 15

 

Jack in the Green
Jack in the Green
Mi chiamo Diego Rossi ma sono conosciuto dalla maggior parte delle persone con lo pseudonimo di Jack in The Green, figura mitologica della tradizione britannica. Dall'Uomo Verde raffigurato nei portali delle Chiese, allo spazzacamino britannico che girovaga sopra i tetti dei cottage, al folletto dei boschi ricoperto di fronde verde, Jack in The Green cammina con te nel risveglio della natura e nella fertilità della terra.