Mercoledì 26 Giugno/Sab 29 Giugno: MI MAIRA(Soggiorno Trekking in Val Maira)

SAB 25/DOM 26 MAGGIO: DIVERSAMENTE PEONIA( OLIVETTA-GERRI-GRAMMONDO)
maggio 18, 2019
Giovedì 30 Maggio: Praterie Purpuree( Buggio-Monte Toraggio)
maggio 23, 2019

Tre giorni   immersi nella natura rigogliosa e selvaggia della Val Maira, avvolti dai paesaggi fiabeschi in cui “Masche” e “Sarvanot” ci guideranno nel mondo magico dei paesi montani di cultura e tradizione occitana.

Notizie Logistiche: Ritrovo ore 15,00 di Mercoledì 26 Giugno davanti al Jack Bar di Dronero( Piazza xx Settembre 23).  Spostamento con mezzi propri dalle varie località. Pernottamento per 3 giorni all’Agriturismo il Chersogno ( Borgata Allemandi- Prazzo: costo 1/2 pensione al giorno a persona: 60 euro in camere multiple: www.chersogno.it).

Cosa Portarsi: Zaino x escursioni, vari vesti di ricambio, pile e giacche a vento, scarponcini da montagna e scarpe da ricambio, borraccia, mantellina e kit monouso di pronto soccorso.

Quota Trekking: 25 euro.  Prenotazioni entro Mercoledì 12 Giugno a Jack in The Green( guida ambientale-escursionistica: tel 3341217884/3291512290).

PROGRAMMA.

SENTIERO DEI CICIU. I GG:  VILLAR SAN COSTANZO-FORESTI-RIVOIRA.

Durata 2,45 h – dislivello 300 m. Partenza ore 15,30 dalla Riserva Forestale.

Il sentiero si inoltra in una piccola valletta che ci porta alla base
del corpo geomorfologico che ha generato i Ciciu: siamo sulle pendici
meridionali di un conoide alluvionale, sulla quale sono crollati e scivolati
i grossi massi di gneiss occhiadino che oggi formano il cappello sommitale acquitrinosa di Villar.
Il Percorso Ginnico in una decina di minuti attraversa questo particolare ambiente, passando in boschi misti di castagno, quercia, frassino e acero, con proliferazione
di robinia, sambuco e nocciolo nelle incisioni vallive, più fresche e umide.
Rientrati sul sentiero della Riserva, conviene svoltare subito a sinistra e poi a destra,
risalendo la radura di un antico cultivar di meli, peri, noci, ciliegi, fichi e cachi..Da qui ci si immerge nel magico mondo dei Ciciu, in un bosco a prevalenza di querce, castagni e ciliegi, invaso dalla robinia nelle conche, con sottobosco di brugo, ginestra, felci, ginepri e rosa canina, tipica associazione di versante caldo, soleggiato ed arido su substrato acido (rocce silicee di gneiss e micascisti). L’ambiente è decisamente suggestivo, e conviene percorrere il tratto ad anello del Sentiero Turistico che passa al gruppo della Torre (alto oltre 10m) e ricongiungersi poi in alto al Sentiero Escursionistico. Questo è un sentiero con grado di difficoltà superiore dovuta alla pendenza costante con cui arriva ai confini superiori della Riserva, ma che rappresenta un bell’esempio didattico dei microambienti del bosco che influenzano la distribuzione della vegetazione. Macchie di pino silvestre e pioppo tremolo si incuneano nella solita associazione quercia-castagno-ciliegio-frassino-robinia; nella salita il sottobosco, sempre ricoperto da una coltre di rovi striscianti, si arricchisce di felci che occupano intere radure. Nella parte più alta i pioppi tremuli già lasciano intravedere i primi gruppi di betulle: esse domineranno insieme ai larici e al pino silvestre la fascia superiore del bosco,  ai quali il nostro sentiero si congiunge con breve deviazione a destra (indicazioni per Liretta e Rivoira). La via del rientro è inizialmente pianeggiante e in un bel bosco umido: qui si costeggia la parte alta della conoide, sospesi sul salto che presto scenderà fra grandi blocchi di roccia, pini silvestri e addirittura una macchia di larici, fino al Centro Visite.

SENTIERO DEI GIGANTI. Partenza da Borgata Combe. II GG

Durata 4,40 h – dislivello 550 m
Il percorso si snoda per oltre 10 km con andamento semicircolare fra i valloni di Intersile e di Tibert. Il suo nome si deve alla presenza di un bosco di larici plurisecolari mantenutosi intatto nel corso dei secoli e da cui si può leggere l´evoluzione di questa importante specie arborea. Inoltre lungo il percorso si incontrano una serie di edifici di interesse storico e la zona umida del Naj del charbou, originale pozzo in cui avveniva la macerazione della canapa a monte di Borgata Combe. Il percorso ad anello parte da Borgata Combe, prosegue per Borgata Ugo Soprano, Ramei, Albornetto Sottano, Rio e ritorna a Borgata Combe.

PELVO D’ELVA. Partenza da Baite Chiotti.

Itinerario: Il percorso ha avvio da Grange Chiotti (2022 m), dove inizia la bellissima escursione. Si prosegue sulla strada sterrata fino all’ultima grangia dove si trova una fontanella e, poco dopo, un cartello con indicazioni. Si prosegue sul sentiero in direzione del Bivacco Bonfante salendo nella vallata erbosa di fronte al Monte Chersogno, di cui si gode un piacevole scorcio.
Il sentiero con una piccola rampa finale conduce al Colle del Chiosso (2430m, in 45 minuti dalla Grange Chiotti). Ignorando la deviazione a sinistra per il Monte Chersogno si prosegue sempre dritti, in un primo momento perdendo leggermente quota, poi, non appena si svolta a sinistra, riguadagnandola salendo accostati ad un torrente. In brevissimo tempo si giunge alla Fonte Nera, situata nei pressi dell’omonimo cartello (foto). Da qui, seguendo le indicazioni, in circa dieci minuti si giunge al bivacco Bonfante (2630m).
Proseguendo per il sentiero, si incontra presto un’altra deviazione che suggerirà di svoltare a sinistra in direzione del monte Pelvo. Si passa dal Lago Camoscere e lo si supera sulla destra seguendo con lo sguardo la traccia di sentiero dopo il lago. Superato il lago si sale una rampa che porta fino a quota 2850m e apre la vista sull’ormai vicino Pelvo d’Elva. Si passa su una pietraia seguendo la traccia e alcuni ometti, poi si continua sulla larga cresta (foto, segnavia gialli a). Si scende qualche metro sulla sinistra, sempre cercando i segnavia e la traccia (foto), e si arrivara all’attacco dell’ultimo pendio che conduce alla croce di vetta.

Difficoltà: EE
. Durata Escursione: 6h
Dislivello: 1100m (da Gr. Chiotti).

  • La Guida si avvale della facoltà di modificare parte del programma in caso di maltempo o di altri imprevisti.
Jack in the Green
Jack in the Green
Mi chiamo Diego Rossi ma sono conosciuto dalla maggior parte delle persone con lo pseudonimo di Jack in The Green, figura mitologica della tradizione britannica. Dall'Uomo Verde raffigurato nei portali delle Chiese, allo spazzacamino britannico che girovaga sopra i tetti dei cottage, al folletto dei boschi ricoperto di fronde verde, Jack in The Green cammina con te nel risveglio della natura e nella fertilità della terra.