Storie di Stura: Mercoledì 24 – Giovedì 25 Luglio.

Due giorni infrasettimanali tra le Alpi marittime e le Alpi Cozie tra panorami mozzafiato, grotte di età preistorica, fortini militari e fauna alpina di grande pregio.

Mercoledì 24 Luglio. Aisone – Castellar delle Vigne – Grotte di Aisone – Aisone.

Percorso di notevole fattura all’interno della Riserva Naturale delle grotte di Aisone, dapprima si entra in contatto di piccole borgate dove si possono ancora ammirare i resti di alcuni tetti in paglia di segale, poi tocca numerose grotte naturali di cui si è servito l’uomo in epoca neolitica e, molto più di recente usato dai pastori locali come ricovero per il bestiame.

Dislivello: 400 mt Km: 7,5 Durata: 2h30.

Nel pomeriggio trasferimento a San Bernolfo, visita del caratteristico borgo con le case costruite con la tecnica germanica del blockbau e poi itinerario a piedi fino al Rifugio Laus dove ceneremo e pernotteremo.

Dislivello: 270 mt Km: 4 Durata: 1h30.

Giovedì 25 Luglio. Rifugio De Alexandris- Colle della Guercia- Laghi di Collalunga- Rifugio de Alexandris- San Bernolfo.

Stambecchi, Marmotte e Paesaggi Lunari ci invitano ad un escursione dai tratti onirica tra rocciose montagne e bacini lacustri che invitano ad essere immersi.

Dal Colletto del Laus (1950 mt) emozionante vista sul pittoresco Lago di San Bernolfo (1913 m), dove si distendono i valloni della Guercia e di Collalunga separati dalla rocciosa Serriera dell’Autaret. Sul colletto sorgono anche un rifugio privato ed alcune casermette in rovina.

Scesi sulle sponde del lago, si raggiunge l’imbocco del selvaggio Vallone della Guercia dove la mulattiera salendo tra i tornanti lunga il versante destra del vallone, sale per erba e canaloni detritici in direzione del Colle della Guercia. Con nuovi tornanti, si attacca il pendio terminale del costone, raggiungendo una grande caserma, qui tralasciando a sinistra l’erto sentiero per il vertiginoso Passo del Bue (2603 m), si sale l’ultimo canalino detritico fino all’ampio Colle della Guercia (2457 m), aperto fra la Testa dell’Autaret (2763 m, a destra) e la Testa Rognosa della Guercia (2693 m, a sinistra).

Dal colle si prosegue a destra, lungo una traccia che si mantiene pressochè in quota alla base del roccioso versante nord della Testa dell’Autaret fino a portarsi alla base di un colletto sulla cresta della Serriera dell’Autaret, in un incredibile area rocciosa da cui si profila un panorama da Cartolina.

Si scende ora dall’altra parte, sempre su ottimo sentiero, nel Vallone di Collalunga fino ad incrociare la rotabile ex militare sul fondo del vallone presso il piccolo Lago di Mezzo (2282 m), e poi la casermetta poco sotto il Passo di Collalunga, caratteristica per un curioso bastione proteso sul vallone a forma di prua di nave. Da qui, volendo, si può salire in pochi minuti al Lago Superiore di Collalunga (2429 m,), in una solitaria conca pietrosa. Dal lago, o meglio ancora dallo sperone detritico che lo sovrasta, si ha un’ottima veduta sulla severa parete della Testa dell’Autaret e su tutto lo svolgimento del Vallone di Collalunga, fino al Lago di San Bernolfo.

Seguendo a questo punto l’ampia rotabile ex militare, si percorre tutto il Vallone di Collalunga, fra pietraie e tratti erbosi, si passa dal piccolo Lago di Mezzo e, con ulteriore lunghissima serie di tornanti, si ritorna sulle sponde del Lago di San Bernolfo, presso il bivio incontrato all’andata e poi passando per il Rifugio De Alexandris – Foches, di nuovo a San Bernolfo.

Durata: 5h30 Dislivello: 1.000 mt Km: 14. Difficoltà: E

Quote Rifugio 1 notte, la mezza pensione per chi è socio CAI è € 50,00, per i non soci €60,00 per la guida €35,00.

* Pernottamento 2 notte con leggero sconto. vedi https://www.rifugiolaus.it/Rifugio_Laus/rifugiolaus.html.

* Portare sacco lenzuolo per la notte ed abbigliamento da trekking per il gg oltre ad una buona scorta d’acqua e a una torcia.

Quota Trekking 2 gg: 35 euro a persona.

Info e Contatti: Jack in The Green( guida ambientale- escursionistica)

Prenotazioni entro e non oltre Venerdì 29 Giugno alle ore 18.

Jack in the Green

Jack in the Green

Mi chiamo Diego Rossi ma sono conosciuto dalla maggior parte delle persone con lo pseudonimo di Jack in The Green, figura mitologica della tradizione britannica. Dall'Uomo Verde raffigurato nei portali delle Chiese, allo spazzacamino britannico che girovaga sopra i tetti dei cottage, al folletto dei boschi ricoperto di fronde verde, Jack in The Green cammina con te nel risveglio della natura e nella fertilità della terra.

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Mi chiamo Diego Rossi ma sono conosciuto dalla maggior parte delle persone con lo pseudonimo di Jack in The Green, figura mitologica della tradizione britannica. Dall'Uomo Verde raffigurato nei portali delle Chiese, allo spazzacamino britannico che girovaga sopra i tetti dei cottage, al folletto dei boschi ricoperto di fronde verde, Jack in The Green cammina con te nel risveglio della natura e nella fertilità della terra.

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