Mairavigliandosi: trekking e soggiorno in Val Maira

ALL THE WORLD IS GREEN( CALENDARIO EVENTI ESCURSIONISTICI 2016)
Giugno 10, 2016

La Magia e il Mistero che si racchiude dietro ad una natura incontaminata, dagli infiniti spazi, le cime solenne e la quiete sovrana della montagna..

Periodo: Da Mercoledì 29 Giugno a Sabato 2 Luglio

Località di Arrivo. San Michele di Prazzo. Agr.Chersogno(www.chersogno.it)

Punto di ritrovo x partenza: Bar Gazoline( Olivetta San Michele) ore 13 di Mercoledì 29. Tempo di percorrenza in auto: 3 h c.a. Costo compl carburante x auto a/r: 48 euro.

Costo pernottamento all’Agriturismo Chersogno( 3 NOTTI in mezza pensione – prezzo per persona bevande escluse:

* Sistemazione in camera da 8 posti letto (bagno privato) nella struttura adiacente – 1 camera – Euro 150,00

* Sistemazione in camera da 7 posti letto (bagno privato) nella struttura principale – 1 camera – Euro 180,00

Costo pranzo al sacco: 5 euro a gita.

Costo guida( da Merc a Ven): 20 euro

Equipaggiamento da trekking: Scarponcini con buona suola, t shirt e maglione di ricambio, ki way o mantella, borraccia x acqua. Binocolo, Corda, Pila.

Info e Contatti:

Jack in The Green  Tel:3341217884   –   e-mail: rosenkratz@libero.it

PROGRAMMA

MERCOLEDì 29 GIUGNO

Partenza alle ore 13 da San Michele, si percorre il Colle di Tenda e poi si risale la statale Cuneo-Torino per poi in prossimità di Dronero imboccare per la Val Maira e dopo diversi km svoltare al bivio x San Michele di Prazzo. Dopo avere lasciato i bagagli in struttura all’Agriturismo il Chersogno seguirà breve passeggiata lungo il sentiero delle Genisté( 2h).

Lo Viol dal Genistè è un percorso ad anello che permette di entrare in contatto con la natura attraverso una serie di microambienti molto diversi tra di loro( bosco rado di larice, fitta pecceta, praterie, pareti rocciose, fino al Genisté(SIR). Possibilità di avvistamento delle divers specie di fauna selvatica presente sul territorio: caprioli, cervi, camosci, aquila reale e spesso il gipeto. Si parte da Borgata Allemandi(mt.1560)e attraverso un facile percorso in mezza costa prevalentemente all’ombra si raggiunge il Canale di Chiosso, costruito nel 600′ e usato per l’irrigazione dei fondi. Proseguendo su un tratto in piano si raggiunge il punto più panoramico a quota 1,750 mt con un ampia visuale sulla Val Maira. A questo punto il sentiero scende lungo una costa tra ginestre, lavanda e pino silvestre e raggiunge il Colle Ruvera con evidenti muretti in pietra costruiti per approvigionarsi della legna dei faggi.Il sentiero prosegue in piano in direzione di borgata San Vittore che colpisce per la sua struttura architettonica e per la presenza di una cappella posta sull’apice della roccia nel punto più panoramico. A questo punto si prosegue lungo la carrozzabile e in parte attraverso la vecchia mulattiera fino a raggiungere il punto di partenza. Il percorso ad anello, non presenta particolari difficoltà ma si consiglia di prestare attenzione per la presenza di alcuni tratti esposti.

Ore 19,00 rientro in Agriturismo e ore 20,00 c.a Cena.Dislivello:350 mt Durata:2h45


GIOVEDÌ 30 GIUGNO

Pratorotondo, loc. Prato Ciorliero (1910 m) – Passo della Gardetta (2437 m) – Rifugio della Gardetta (2335 m).

Accessi: Da Dronero si risale la Valle Maira fin quasi ad Acceglio. Poche decine di metri prima di entrare in paese, si imbocca sulla sinistra il ponte che attraversa il Torrente Maira e si risale il Vallone di Unerzio superando Chialvetta, Pratorotondo e Viviere. Si prosegue sulla sterrata fin quasi al suo termine, Prato Ciorliero, poco prima del quale ha inizio il sentiero.

L’Altopiano della Gardetta può considerarsi il “Paradiso della Marmotta”, a giudicare dalla nutrita colonia che lo abita.

Il sentiero incomincia poco sotto l’ampio pianoro pascolivo noto come Prato Ciorliero che evidenzia i resti dei baraccamenti militari della seconda guerra mondiale.

A questo punto il sentiero si stacca a sinistra dalla sterrata con due ripidi tornanti e poi prosegue a salire abbastanza ripido con percorso prevalentemente diagonale in un rado lariceto. Si sale sempre sul versante destro orografico, lasciando man mano i larici e passando su un terreno prativo, caratterizzato da una tipica conformazione geologica di tipo carsico, dove vale la pena fermarsi a godere del panorama che ci si lascia alle spalle dove spicca la monumentale Rocca La Meja .

Avvicinandosi al Passo, il sentiero si sposta verso il centro del vallone, su terreno franoso e radi ciuffi d’erba. Giunti al Passo della Gardetta si incontra subito la ex rotabile militare che dall’altopiano della Gardetta sale verso il Passo di Rocca Brancia 2 e al Colle Oserot. La si segue verso sinistra fino a scendere al pianoro ove si trova Rifugio della Gardetta.

Proseguendo a destra su un sentiero roccioso si giunge al colle di Rocca Brancia e si può vedere il sottostante lago di Oserot.

Oltre il valico,passati sul versante della Valle Stura,ed entrati nella Fonda dell’Oserot, si segue la rotabile per una decina di minuti,e tralasciato il ramo che scende,in un quarto d’ora,con alcuni tornanti si sale al Colle Oserot (m. 2640) oltre il quale si rientra in Valle Maira.Anche qui non mancano postazioni fortificate.Dopo due tornanti la rotabile in pratica scompare,cancellata dalle frane e si scende seguendo una traccia tra pietraie e sfasciumi.Superato un bivio che sale a sinistra si scende invece ad attraversare la pietrosa Comba Emanuel prima di inserirsi in un’ampia mulattiera che riporta agevolmente al Prato Ciorliero e da qui nuovamente al Rifugio Unerzio.

Durata: 6h Dislivello complessivo in salita: 1100 Difficoltà: E(T2)


VENERDÌ 1 LUGLIO

IL MONTE CHERSOGNO da Baite Chiotti.

Da Campiglione si sale a destra della chiesetta, rintracciando il sentiero a rade (e sbiadite) tacche gialle che si insinua nel vallone fino a raggiungere un ruscello, rintracciando a circa 1900 m di quota l’ottima strada sterrata che conduce a Chiotti. La si attraversa in una curva e il sentiero riprende sul pendio erboso opposto, ed in breve si arriva al bel pianoro di Chiotti (belle baite). Qui è possibile proseguire sulla carrozzabile che via via si deteriora fino a diventare sentiero, oppure trovare il sentiero che sale direttamente per i prati (erba alta in estate, poco visibile la traccia) passando a destra della prima casa che si incontra, salendo un ripido pendio erboso con qualche svolta sbucando in un pianoro proprio dove termina la carrozzabile nei pressi di un piccolo edificio. Si punta alla destra dell’imponente mole del Chersogno infilandosi in una bella valletta, raggiungendo prima un pianoro erboso, e successivamente seguendo tacche rosse e altre gialle, si risale a tornanti fino al Colle Chiosso 2407 m.

Dal colle, il cartello di legno “Chersogno – Punta della Gardetta” invita alla svolta a sinistra, dove il sentiero percorre i larghi tornanti che risalgono la ripida china.

Spuntati su un pianoro (ora ci si trova dal versante opposto del Monte Chersogno), la traccia si dirige verso gli sfasciumi e risale faticosamente il canale che conduce al Passo Ovest del Chersogno (la traccia è abbastanza comoda, ma bisogna prestare attenzione a non far cadere pietre su eventuali escursionisti che seguono).

Da qui verso sinistra, il sentiero (ometti) permette di arrivare in 20 minuti alla grossa croce della cima 3024 metri, 3h – 3.15 da Campiglione.

Ritorno:

per lo stesso itinerario. Variante per Escursionisti Allenati di rientrare a Borgata Allemandi seguendo il sentiero dei Falciatori. Dal Colle del Chiosso si segue per sfasci erbosi il cammino di cresta che va al Colle del Ruissas con buone possibilità di osservare branchi di camosci, ci si distende su pendi erbosi dominati da narcisi, gigli ed asfodeli e nei pressi di un ex rifugio si giunge al Colle Passetti e da lì seguendo un ampio tratto pascolivo si perviene al Colle San Michele con viste sulle Borgate di Elva .

Dal Colle si fa rientro all’Agriturismo seguendo il tracciato del P.O che scende verso Borgata Allemandi.

Note: Il percorso dei falciatori non è consigliato percorrere in caso di nebbia.

Difficoltà: EE (Escursionisti Esperti) Dislivello: da Campiglione(1320 mt) da Baite Chiotti( 1100) mt) Durata: 5h 30… se si decide per la variante del Sentiero dei Falciatori calcolare 2h15 in più.


SABATO 2 LUGLIO

Rientro con eventuale tappa a Dronero presso Espaci Occitani.

 

 

 

Jack in the Green
Jack in the Green
Mi chiamo Diego Rossi ma sono conosciuto dalla maggior parte delle persone con lo pseudonimo di Jack in The Green, figura mitologica della tradizione britannica. Dall'Uomo Verde raffigurato nei portali delle Chiese, allo spazzacamino britannico che girovaga sopra i tetti dei cottage, al folletto dei boschi ricoperto di fronde verde, Jack in The Green cammina con te nel risveglio della natura e nella fertilità della terra.