L’Infinitamente Piccolo da Martedì 12 Settembre a Domenica 17 Settembre ( Soggiorno Trekking nel Montefeltro e Cammino di San Francesco)

Domenica 23 Luglio( Il Mistico, Il Sensuale, L’Elettrico, Il Casuale: N.D des Fontaines- Bens- Monte Saccarello)
Luglio 14, 2017
Merc 26/Giovedì 27 Luglio: Avanti Savoia( Terme di Valdieri-Monte Malinvern
Luglio 17, 2017

TRAVEL TREKKING: L’Infinitamente Piccolo e L’Infinitamente Grande…
Mar 12/ Dom 17 Agosto.. Il Montefeltro e i Sentieri di Francesco…

Soggiorno Trekking nell’antica Regione del Montefeltro alla scoperta di dolci colline, inespugnabili rocche e misteriosi castelli percorrendo i Sentieri della Pace svolti un tempo da San Francesco.
Accompagnati dalle note di Angelo Branduardi che ispirato dal Viaggio di San Francesco ha composto celebri brani come “ Il Sultano di Babilonia”, “ Il Lupo di Gubbio” e un rifacimento del “Cantico delle Creature”..

1 gg: Martedì 12 Settembre: Partenza dalla Liguria per destinazione Vallefoglia( fraz. Montefabbri), km 590 c.a…sistemazione in struttura e visita di Urbino con visita del Palazzo Ducale e dei principali monumenti della città Montefeltrese .
2 gg: Mercoledì 13 Settembre LA GOLA DEL FURLO- MONTE FURLA…

Transfer da Montefabbri a Furlo::. 45 minuti…( Durata escursione: 4h c.a/ Dislivello: 550 mt)
Nel pomeriggio segue visita della Fattoria del Borgo.
Descrizione Itinerario:

Dall’abitato di Furlo prendiamo il percorso pedonale che costeggia il corso del Candigliano con le sue spettacolari gole.
Prima di arrivare al Passo avremo occasione di osservare la suggestiva “Grotta del Grano” e di superare La Petra Pertusa.
l sentiero 449 (precedentemente denominato 149) è un interessante percorso che conduce dal passo del Furlo fino al rifugio omonimo, attraversando un ambiente selvaggio e incontaminato, ed offrendo magnifici scorci panoramici sulla gola sottostante. La partenza è posta sulla vecchia provinciale del Furlo, in corrispondenza di una ampia piazzola di sosta a poche decine di metri dalla diga sul fiume Candigliano.
La traccia, sempre molto netta e facilmente individuabile, si inoltra immediatamente nel bosco, presentando da subito una discreta pendenza che caratterizzerà l’intero percorso. In questa parte iniziale si sale a zig-zag incontrando diverse svolte, in corrispondenza di una delle quali occorre fare attenzione perché si incontra un bivio che potrebbe trarre in inganno (proseguendo diritti si giungerebbe alla “palestra di arrampicata”, mentre occorre effettuare la svolta secca a destra).
Il tratto tortuoso ha termine dopo alcune centinaia di metri, quando il bosco si dirada permettendo di ammirare per la prima volta lo spettacolo della gola, con le prime viste dall’alto della diga e delle strapiombanti pareti che la circondano. Superato il punto panoramico si risale a fianco del torrente Ri, che il sentiero incrocia due volte mediante semplici guadi (non vi è mai una quantità abbondante di acqua, si tratta di passaggi non impegnativi).
In corrispondenza del secondo guado si trova, sulla destra, il bivio con il raccordo per Pagino, mentre il 449 prosegue abbandonando l’alveo del torrente ed inoltrandosi nel fitto bosco che ricopre il versante sud-est del monte Pietralata. In questo tratto si incontra un lungo traverso dove le pendenze si attenuano e si possono recuperare le energie spese nel duro tratto di salita precedente, prima di affrontare l’ascesa finale verso la “terrazza del Furlo”, caratterizzata da alcuni tornanti ed un ritorno a pendenze più impegnative. A pochi minuti dalla terrazza si incontra il bivio con la diramazione che conduce, sulla sinistra, al rifugio del Furlo passando per la “terrazza bassa”, mentre proseguendo sul sentiero principale si raggiunge in breve la spettacolare “terrazza alta” (fare attenzione agli ultimi metri, con un passaggio su roccia abbastanza esposto, in piano ma da affrontare con cautela).
Si tratta di un punto panoramico di eccezionale valore, che permette di osservare dall’alto l’intera Gola del Furlo con le pareti a strapiombo del dirimpettaio monte Paganuccio (armati di binocolo è anche possibile scorgere la zona dove nidificano le aquile reali presenti nella riserva), il verde-azzurro caratteristico delle acque del fiume Candigliano e, sullo sfondo, tutte le cime principali dell’Appennino pesarese.
Terminata la doverosa sosta si imbocca il comodo sentiero, in leggera discesa, che conduce in breve tempo al Rifugio del Furlo, punto d’arrivo del percorso.

3gg: Giovedì 14 Settembre PIOBBICO- RIFUGIO CORSINI- MONTE NERONE…Nel Pomeriggio Trasferimento a Gubbio…

Raggiunto Piobbico dalla Sp 3 proveniente da Acqualagna, si parcheggia nei pressi del Comune e si procede nei pressi del Campo Sportivo.
ll sentiero 2 parte nei pressi di un fontanile sito all’interno del parco pubblico, dal quale sgorga un’ottima acqua preziosa per un doveroso rifornimento (non si trovano infatti sorgenti lungo la via…).
Sin dalle prime battute si può notare la difficoltà del percorso, con la traccia che si sviluppa incerta tra gli arbusti e la pendenza che si fa subito sentire. In breve si raggiunge una ripida e panoramica cresta, da percorrere senza un attimo di tregua fino a giungere, dopo aver incrociato il sentiero 3 che proviene da sinistra, ai ruderi dell’antica residenza dei Brancaleoni, luogo chiamato “I Muracci”.
Da qui si effettua un lungo traverso nel bosco, in ambiente fresco e ombreggiato che concede un po’ di ristoro dopo l’ardua salita, il quale termina su un prato piuttosto scosceso su cui la pietrosa traccia s’inerpica descrivendo numerose svolte.
Dopo una risalita dal dislivello di circa 300 metri si giunge al Passo della Madonna, un bel passaggio su alcune roccette nelle quali è incastonata una statuina della Vergine risalente al 1902.
Superato il passo si rientra nel bosco, dove si compie un nuovo tratto in falsopiano prima di riprendere decisamente a salire, uscendo di nuovo sui prati. In questo tratto si incontra un trivio, con le deviazioni per i sentieri 28 e 35, ben segnalato mediante palo con frecce direzionali di nuova installazione, ma con le tracce dei due percorsi piuttosto difficili da individuare in quanto sommerse dall’alta erba del prato circostante.
Proseguendo invece lungo la via principale si costeggia l’ultimo tratto di macchia e si sbuca sul grande Prato del Conte, in cui il sentiero segue ora il lungo susseguirsi dei pali della linea elettrica che salgono fino al Rifugio Corsini, dove l’ascesa ha termine.

Note Tecniche:

Durata: 5 h 30 Dislivello: 950 mt

Pernottamento a Gubbio presso l’Hotel San Marco…
4gg: Venerdi’ 15 Settembre GUBBIO- CASTELLO DI BISCINA…(22,7 km) rientro con bus o con auto… 27 segnali Giallo BLU…
Si riparte da piazza Quaranta Martiri: giunti sul lato meridionale della piazza, si gira a sinistra su via Campo di Marte, proseguendo su Viale della Rimembranza fino all’incrocio segnalato con viale Manzoni, dove si volta a destra. Si raggiunge la Chiesa della Vittorina (km 1). Si attraversa il parco e si gira a destra e poi a sinistra per imboccare via Piaggiola (km 1,33). Si prosegue su asfalto e in piano, superando un’umile chiesa (km 3,45), un tempo parte dell’antico lebbrosario, dove San Francesco si trasferì per curare i lebbrosi (cf. FF 1045). All’incrocio si attraversa la strada molto trafficata, facendo attenzione. Si cammina a lato della Strada Assisana, su sede protetta. In prossimità di una curva (km 6,04) si volta a destra per imboccare una strada secondaria ed evitare la curva pericolosa. Si ritorna sulla strada trafficata (km 6,68) e si prosegue a destra, prestando attenzione nell’attraversare la Provinciale (km 6,91). Da qui si prosegue su una tranquilla strada secondaria che sale dolcemente. Superato un agriturismo (km 8,28), inizia un breve strappo in forte pendenza. Raggiunto il crinale (km 9,6), vale la pena voltarsi per dare l’addio a Gubbio. Si prosegue inoltrandosi tra la valle del fiume Chiascio e i castelli posti in cima ai pendii. In distanza, nelle giornate terse, si intravede la mole del Monte Subasio. Superato un casale in abbandono (km 14,2), dopo circa 150 metri si giunge in prossimità di una fonte d’acqua e, in breve, alla Chiesetta delle Ripe o Madonna delle Grazie (km 14,46), al cui interno si conserva una piccola agenda con le memorie del passaggio dei pellegrini. Si inizia a salire in mezzo a boschi di conifere. Si arriva all’Eremo di San Pietro in Vigneto (km 16,54): nelle vicinanze si torva una fontanella d’acqua. La carrareccia diventa a tratti sconnessa e ciottolosa. Giunti al segnale (km 17,62) si gira a destra per imboccare un sentiero. In vista dei piloni dell’acquedotto, si fa attenzione ai segnali in vernice per evitare il greto di un torrente. Si attraversa il guado (km18,25) senza difficoltà e da qui inizia una malagevole salita in forte pendenza. Questo tratto, in caso di pioggia, può risultare scivoloso. Giunti al termine della salita (km 19), si raggiunge la chiesa di Caprignone (km 19,86), che è anche un fresco punto di sosta. Si imbocca quindi il sentiero sulla sinistra. Guadato un torrente, continua la ripida e lunga salita su uno stretto sentiero, da affrontare con andatura lenta e costante. Raggiunta la strada asfaltata (km 21,65), si gira a sinistra. Si prosegue, finalmente, in piano per raggiungere il Castello di Biscina (km 22,7)

5 gg.SAB 16 SETTEMBRE VALFABBRICA- ASSISI… rientro a Gubbio con Bus o Auto…14,5 km….
Dalla piazzetta su via San Benedetto si prende a destra su via Castellana. Si prosegue dritto per attraversare un incrocio. Superato un ponte, si giunge in località Il Pioppo (km 1,8), inizia una leggera salita. In prossimità di un capannone (km 2), si volta a destra e si affrontano due brevi strappi, piuttosto ripidi, per superare i crinali che separano Valfabbrica dalla Valle di Assisi. Giunti in cima al crinale (km 4,9), in lontananza appare la bellicosa Rocca maggiore di Assisi. Si raggiunge una croce in ferro (km 5,6), dove vi è l’uso di deporre una pietra, a ricordo del proprio passaggio. Si raggiunge Pieve San Niccolò (km 5,8), dove le panche sotto un albero invitano alla sosta. Si inizia a scendere e all’improvviso si scorge l’insieme armonioso e imponente del Sacro Convento e della Basilica di San Francesco con la città di Assisi. Questo è uno dei momenti più belli del cammino: un francescano Monte do Gozo che fa presentire la gioia dell’arrivo. In prossimità di un capannone (km 7,3), si scende a sinistra su di una carrareccia dal fondo ciottoloso: bisogna fare attenzione. Si raggiunge quindi un punto di sosta con tavolo e panche (km 7,7). Il paesaggio è disegnato dalle coltivazioni di olivi e di vigneti, mentre il bosco si ritrae in cima ai colli. Si attraversa un guado senza problemi. Inizia una serie di leggeri saliscendi. All’incrocio, si volta a sinistra su via San Vittorino, qui la devozione locale ha dedicato a San Pio da Pietrelcina una piccola area, sempre abbellita dalla gente con fiori e candele. Si prosegue sulla strada asfaltata. Superato sulla destra un ponte medievale, si prosegue dritto fino al Ponte de Galli e la Chiesa di Santa Croce (km 12,11), nei pressi dell’ingresso del Bosco di San Francesco. Attraversato il ponte, inizia l’ultima salita del cammino. Si entra in Assisi da Porta San Giacomo, dalla quale i pellegrini uscivano dalla città per recarsi a Santiago de Compostela. Superata  l’antica porta, si volta a destra in discesa: la maestosa facciata della Basilica di San Francesco (km 14,5) illuminata dal sole è la prima ricompensa del cammino. Sull’aiuola antistante, una siepe forma il saluto francescano PAX ET BONUM. Il gran momento è arrivato: bisogna solo  attraversare il portico della Basilica Inferiore per raggiungere la tomba del Santo. Qui, nella luce fioca della lampada perenne, il pellegrino potrà raccogliersi in preghiera e meditare sul cammino percorso.
6 gg Domenica 17 Settembre rientro a casa…Partenza da Gubbio e rientro via Autostrada .
Informazioni Generali: Quota prevista: 250 euro( 200 euro di alberghi + 50 euro di Guida)

Il Costo del Soggiorno Trekking prevede le attività escursionistiche, le visite guidate e il pernottamento con 3 mezze pensioni

A parte va calcolato il prezzo del viaggio dalla Liguria alle Marche e all’Umbria, 2 cene, i pranzi al sacco e i vari transfer..

Equipaggiamento: Kit escursionistico con zaino leggero e borsa di viaggio a parte…

Strutture di Riferimento: Bnb El Kot di Paolasso Marco ( Loc. Montefabbri- Via dei Baldi) -tel: 33867652

Hotel San Marco a Gubbio…Via Campo di Marte: tel: 0759220234
Modalità di Iscrizione: Le Iscrizioni al Trekking vanno fatte entro e non oltre il Sabato 19 Agosto 2017 e ad esse vanno consegnati i dati per avere le Credenziali , queste sono rilasciate in via esclusiva dalla Confraternita delle Sacre Stimmate di San Francesco di Macerata. Vedi. sacrestimmate.it e mail: credenziali@sacrestimmate.it

Per la Partecipazione all’Evento va versata una caparra di 60 euro…rimborsabile in caso di mancato svolgimento del Soggiorno Trekking..

Il Trekking verrà effettuato con un minimo di 6 partecipanti..

Info e Contatti: Diego Rossi( guida ambientale/escursionistica: tel: 3341217884/32915122909.

Jack in the Green
Jack in the Green
Mi chiamo Diego Rossi ma sono conosciuto dalla maggior parte delle persone con lo pseudonimo di Jack in The Green, figura mitologica della tradizione britannica. Dall'Uomo Verde raffigurato nei portali delle Chiese, allo spazzacamino britannico che girovaga sopra i tetti dei cottage, al folletto dei boschi ricoperto di fronde verde, Jack in The Green cammina con te nel risveglio della natura e nella fertilità della terra.