Avvincente escursione in alta Valle Argentina tra silenti borghi di pietra, monumentali rocche e lussureggianti foreste.
Descrizione:
Borniga ci cattura con il suo fascino di villaggio pastorale e con la sua splendida posizione panoramica in funambolico equilibrio sul ciglio di un precipizio.
All’interno di una queste falesie si è sviluppata una cavità con doppio ingresso denominata “Buco del Diavolo” i cui scavi archeologici hanno portato alla luce reperti risalenti all’età del Bronzo tra cui ossa umane oltre a collari e bracciali.
Ritornati sui nostri passi dopo una meritata visita ai vari anfratti di questo suggestivo insediamento umano si ripassa per la Chiesa della Madonna della Neve e da lì poco dopo si prende un sentiero che piega a sinistra lambendo le fasce terrazzate per addentrarsi in un noccioleto, ad un certo punto a ridosso delle prime case del Pin si prende una labile traccia sulla sinistra che scende con buona pendenza tra le ginestre fino all’altezza del Rio Infernetto.
Ci si tiene per un’po lungo la sponda sinistra del greto del torrente ormai in secca per poi risalire sul versante destro su un sentiero invaso dalla vegetazione che ci conduce ai piedi delle Porte del Gerbonte.
Agganciato il percorso proveniente da Creppo ci addentriamo nella Foresta di Gerbonte che percorriamo con decisa salita fin quasi alla Casa Forestale del Gerbonte dove sterziamo sulla sinistra per una radura erbosa che ci porta ad una breve selletta da cui si sale alla cima del Monte Gerbonte.
Fatto rientra sul sentiero principale, dalla foresteria si prende il sentiero che sale sull’Av fino a raggiungere le Casermette di Marta, qui finisce sostanzialmente la salita e per un paio di km l’itinerario si mantiene in falsopiano su strada militare.
Alla Bassa di Sanson si riprende un sentiero che sguscia nel boschetto con alcuni tratti su fondo terroso e pietraia che ci porta alle Case dell’Abenin.
Tagliata in perpendicolare la pista sterrata si procede su sentiero con una lggera deviazione per vedere uno splendido Acero classificato come Albero Monumentale. Dall’Abenin si discende per mulattiera alle Case del Pin e poi per il sentiero dell’andata fino a Borniga.
Informazioni: Ritrovo ore 8,00 davanti al Bar Smile di Taggia oppure alle 9,00 dal piazzale di Realdo e trasferimento a Borniga.
Partenza ore 9,15 da Borniga. Dislivello in salita: 780 mt Dislivello in discesa: 600 mt c.a. Km: 12,5 Durata: 5h + soste. Pranzo al Sacco. Quota di Partecipazione: 10 euro. Equipaggiamento: scarponcini con buona suola, t shirt di ricambio, pantaloni lunghi, giacca a vento o mantella, 1 litro e mezzo d’acqua. Difficoltà: E
Info e Contatti: Jack in The Green( tel. 3291512290). Prenotazioni entro e non oltre giovedì 4 Settembre.